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Torino

Il ramo torinese della famiglia Tignola

Gli archivi piemontesi ci permettono di ricostruire, tra il XVII e il XVIII secolo, un ramo torinese della famiglia Tignola i cui membri si distinsero in due ambiti distinti: le arti e la carriera militare.

Il più antico rappresentante conosciuto è Giovanni Domenico Tignola, pittore attivo a Torino nella seconda metà del XVII secolo. Gli archivi del Tesoro Savoia lo menzionano già nel 1652, in relazione alla consegna di un Ritratto della Sacra Sindone su tela finissima e di un ritratto della principessa Adelaide. Nel 1663, il suo nome ricompare in riferimento a due dipinti che adornano il fregio della prima anticamera del Palazzo Reale di Torino. Nel 1665, uno dei suoi dipinti ad olio è documentato nella chiesa di San Domenico a Torino, raffigurante il Beato Amedeo che abbraccia la Sacra Sindone. Probabilmente morì intorno al 1667, anno in cui la Compagnia di San Luca organizzò i suoi funerali.

La generazione successiva segnò una svolta: nacque Gaspare Tignola, figlio di Giacomo Maria, che intraprese la carriera militare. Raggiunse il grado di Maggiore nel Reggimento di Artiglieria Reale di Sua Maestà il Re di Sardegna e strinse una profonda amicizia con il Comandante Alessandro Vittorio Papacino d’Antoni (1714-1786), figura di spicco dell’artiglieria sarda e direttore delle Regie Scuole di Artiglieria e Fortificazione di Torino, con il quale collaborò a numerose opere accademiche. Uomo benestante, possedeva due case a Torino e un vigneto a Moncalieri. Il suo testamento, redatto il 29 ottobre 1783, è consultabile su questo sito e testimonia una personalità generosa, dedita ai suoi servitori, ai suoi amici e alle opere di beneficenza.

Un albero genealogico approssimativo è disponibile a questo indirizzo.



Il ramo torinese della famiglia Tignola non è attualmente collegato al nostro albero genealogico. Il cognome comune, la presenza geografica costante in Piemonte e il periodo di attività suggeriscono una possibile parentela con il ramo napoletano, ma nessun documento ha ancora stabilito un collegamento tra i due lignaggi.