Giovanni sul SS Cretic • le traversate di guerra

Storie · Napoli · Boston · 1916–1918

Giovanni sul SS Cretic • le traversate di guerra

Un padre di famiglia napoletano, capostiva su un piroscafo requisito nel pieno della Prima guerra mondiale.

Un uomo d’esperienza

Sul finire del 1916, Giovanni Tignola ha trentacinque anni. Sposato con Mariantonia Russo dal 1901, è già padre di una bella famiglia a Napoli: il primogenito Gennaro ha sedici anni, Vincenzo dieci, la piccola Concetta cinque e Consiglia, l’ultima, non ne ha che uno e mezzo. È questa famiglia che lascia a Napoli quando s’imbarca sul SS Cretic.

Non vi sale come semplice marinaio. Sui ruoli d’equipaggio, Giovanni è iscritto come capostiva, a capo della squadra della stiva. È un posto di responsabilità, che presuppone esperienza: inquadra gli uomini che caricano, rizzano e scaricano la merce, veglia sull’equilibrio e la stabilità della nave, e risponde del buon stivaggio del carico. È tra i responsabili della sicurezza di tutti durante la navigazione. Un posto da uomo di mestiere, non da principiante.

Una nave nella guerra

Il Cretic non è più, a quella data, il piroscafo della White Star Line che collegava tranquillamente il Mediterraneo all’America. Requisito nel 1917 dal governo britannico nell’ambito del Liner Requisition Scheme, serve tra il 1917 e il 1919 al trasporto di truppe e di merci per lo sforzo bellico alleato. Ora, proprio in quel periodo, la Germania conduce una guerra sottomarina a oltranza: ogni traversata dell’Atlantico era dunque un rischio per le navi militari e mercantili. Il pericolo non aveva nulla di teorico, poiché la stessa nave gemella del Cretic, il Celtic, fu colpita da un siluro al largo dell’Irlanda (vedi qui).

Illustrazione — la rotta del SS Cretic, da Genova a Boston via Napoli e le Azzorre 1 p.
Illustrazione — la rotta del SS Cretic, da Genova a Boston via Napoli e le Azzorre

La rotta

L’itinerario è quello della linea mediterranea: Genova, poi Napoli, uno scalo di rifornimento a Ponta Delgada, alle Azzorre, prima della lunga traversata oceanica fino a Boston.

Il Cretic assicurava questa navetta regolarmente durante la guerra; siamo riusciti a ritrovare traccia di quattro partenze da Napoli, nel dicembre 1916, maggio 1917, ottobre 1917 e dicembre 1917. Giovanni figura su due di queste traversate:

  • una si conclude a Boston il 15 giugno 1917, proveniente da Ponta Delgada.
  • l’altra parte da Napoli il 27 dicembre 1917 e raggiunge Boston solo il 30 gennaio 1918.

Trentaquattro giorni

Quest’ultima cifra ferma lo sguardo. Trentaquattro giorni di mare, là dove la traversata commerciale d’anteguerra ne richiedeva una quindicina. Non è una lentezza ordinaria: è l’impronta della guerra. Nel 1917-1918, le navi mercantili navigavano in convoglio, all’andatura della più lenta, seguivano rotte indirette e zigzag per sfuggire ai sottomarini, e attendevano lunghi scali il tempo che i convogli si formassero e che l’Ammiragliato desse i suoi ordini. Dietro questi trentaquattro giorni d’inverno, s’indovinano l’attesa, la vigilanza e il pericolo.

I documenti

Ruoli d'equipaggio del SS Cretic — arrivi a Boston, 1917 e 1918 (National Archives, USA) 2 p.
Ruoli d'equipaggio del SS Cretic — arrivi a Boston, 1917 e 1918 (National Archives, USA)
Giovanni Tignola Giovanni Tignola 1881 – 1968 Vedi nell'albero ↗